Il documentario, un cinema contemporaneo e sperimentale

Il documentario, un cinema contemporaneo e sperimentale

Il documentario, un cinema contemporaneo e sperimentale

Video approfondimento

Il documentario, un cinema contemporaneo e sperimentale

A cura di Esploratori Culturali Marta Bertani

Cosa intendiamo oggi con la parola “documentario”? Quale aspetti del “reale” ci racconta? È un semplice specchio del mondo oppure è diventato una delle forme d’arte più incisive della contemporaneità?

A queste domande risponde Marco Bertozzi, filmmaker e docente di “Cinema documentario e sperimentale” all’Università IUAV di Venezia, guidandoci alla scoperta di un genere che sprigiona una potente energia ed è spesso stato all’avanguardia nell’orizzonte cinematografico.

Nel corso della storia il documentario ha assunto forme diverse: da quella osservativa (si pensi alle opere di Frederick Wiseman) a quella partecipativa (evidente nei lavori di Agostino Ferrente), da quella saggistica a quella pedagogica, fino ad arrivare al mockumentary (falso documentario) o alla profonda contaminazione con altre arti (come ad esempio l’animazione).

Tradizionalmente si è pensato al documentario come opera che rispecchia fedelmente la realtà, restituita sullo schermo così come si è manifestata davanti alla macchina da presa, senza mediazioni. Ma in realtà il documentario non è solo la rappresentazione del mondo reale, cioè quello più fisico ed evidente, o di quello immaginario e sommerso, cioè quello della psiche e del desiderio. Il documentario è oggi uno dei principali luoghi di ricerca espressiva, di sperimentazione, un vero e proprio laboratorio delle immagini e dei suoni.

Il video che segue fa parte di Cinema talks, un’iniziativa co-progettata da Esploratori Culturali e Cinemazero.

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